sabato 23 febbraio 2013

CANESCHI CARLO DECIO

Caneschi Carlo Decio è il nome
integrale del Bruniella.
Questo documento antico ne 
attesta la veridicità nella
parte anagrafica.
Professione Antiquario
"censimento del 1931 ".

giovedì 14 febbraio 2013

IL MAESTRO

L'antiquario "Bruniella"era solito frequentare famiglie aristocratiche del luogo
e non solo, tra queste anche i Marchesi Rondinella.
Il suo innato talento nella ricerca e nella valutazione degli oggetti e dei dipinti 
era conosciuto in tutta la valle del Casentino , in tutta la regione Toscana e
nel centro nord,
Molti personaggi illustri dell'epoca cercavano il suo parere e tra questi 
frequentemente anche il Re Vittorio Emanuele. 
Un giorno il comune di Arezzo dovendo ricevere il Re Baldovino
delegò il Bruniella , consulente artistico,a fare gli onori di casa.
Durante la permanenza ad Arezzo, il Re visitò tutte le chiese , la casa del Petrarca 
il Duomo con la professionalità artistica del Maestro, al quale, al termine della visita
volle dare una lauta mancia. Ma con l'onestà e la spontaneità che sempre lo
contraddistinguevano, il Maestro senza parafrasare disse:  - Sire, noi toscani siamo
abituati a fare l'elemosina ,non a riceverla. - E con un inchino si congedò dal Re,
lasciando tutti esterefatti per tanta imprudenza e spavalderia.

martedì 12 febbraio 2013

IL BRUNIELLA

Caneschi Carlo, noto antiquario di Arezzo, soprannominato "Bruniella" 
aveva l'abitudine di frequentare il caffè "Dei Costanti" in Piazza San Francesco, 
ed era il punto dove abitualmente amava scambiare due chiacchiere 
ma anche pareri, consigli , opinioni. 

P.zza San Francesco <oggi>


Con il suo sigaro toscano sempre in bocca e un garofano rosso all'occhiello, 
si distingueva dalla gente comune per la sua sobrietà e la sua innata eleganza. 
Era sposato con Elisabetta Picchioli dalla quale aveva avuto cinque figli. Ida, 
la più grande,morta dopo pochi mesi di vita, Giulia, Irma, Giuseppe 
e Maddalena, l'ultima, e la più amata, mia nonna materna.
Abitavano in via Aurelio Saffi numero 2; la casa era molto grande,
doveva essere stata un ex convento, avevano anche un grande orto 
che si affacciava sulle finestre del Convitto Vittorio Emanuele II.
L'imponente Istituto ospitava solamente ragazzi di famiglie nobili o borghesi.

Via Aurelio Saffi <oggi>


CANESCHI CARLO

 

 

Nasce ad Arezzo il 18 ottobre 1883 e muore in Valdichiana in un pauroso
incidente il 19 dicembre 1962
Famoso antiquario dell'epoca e maestro di giovani appassionati all'arte,spende la sua vita
come consulente ed esperto di antiquariato in tutta la regione Toscana.